Trinidad
- 5 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Caraibi
Andrea Formenti, Riccardo James Vargiu - Lonely Planet Italia, 2024

"Ogni isola è diversa, ma tutte sono accomunate da un approccio alla vita spontaneo e allegro." Esperienze indimenticabili. Informazioni autorevoli, nuovi punti di vista, tesori inaspettati. Fuori dai percorsi più battuti, alla scoperta dell'insolito con i nostri autori locali. Un viaggio su misura, seguendo le proprie passioni per creare il viaggio perfetto. (Sinossi Lonely Planet)
Golden child
Claire Adam - 66th and 2nd, 2026

Trinidad, aperta campagna: una piccola palafitta in mattoni circondata dalla vegetazione, una famiglia impegnata a tirare avanti senza far troppo rumore. Clyde, il padre, svolge turni interminabili alla raffineria, la moglie Joy si prende cura della casa. I due figli maschi, di tredici anni, si alzano di buon’ora ogni giorno per recarsi a scuola nella capitale Port of Spain. Sono gemelli, e tuttavia non si somigliano affatto: Paul lo hanno sempre considerato un po’ strano, Peter al contrario è ritenuto da tutti un genio destinato a un brillante futuro. Un pomeriggio Paul si addentra nel bush e di lui si perde ogni traccia: Clyde è costretto ad andare a cercarlo, proprio quel figlio che gli ha già creato non pochi problemi e che lui non ha mai davvero capito. Col passare dei giorni, via via che l’uomo comincia a intuire il destino del ragazzino, si trova di fronte a una decisione che nessun genitore dovrebbe essere costretto a prendere. Claire Adam scrive un romanzo che è un pugno nello stomaco. Come il paesaggio che fa da sfondo alle vicende, Golden child è incantevole e inquietante insieme – una storia profondamente umana di ambizioni, tradimenti e amore. (Sinossi 66th and 2nd)
Consigliato da Elisabetta V.
Non è una storia facile da leggere. Eppure non credo che mi si leverà dalla testa.
L'ho cominciata con animo pacifico, incuriosita da un mondo che non conosco affatto, quello dell'isola caraibica di Trinidad. Sono entrata nella vita dei protagonisti – i componenti di una famiglia come tante, ma ognuno di loro tanto vivido – sconcertata, all'inizio, da certe sgrammaticature nei dialoghi, prima di capire che era così, senza i congiuntivi, che quelle conversazioni diventavano plausibili. Leggendo della foresta insidiosa, dei cani da guardia minacciosi, delle termiti che si mangiano tutto, ho cominciato a percepire quanto dev'essere complicata la vita in quell'isola che forse immaginiamo come un paradiso in terra. Man mano che la storia andava sviluppandosi, le pagine mi tenevano incollata al libro come un magnete. E da un certo punto in avanti tutto il resto ha perso importanza: esistevano solo Paul e Clyde. Mi immedesimavo nel primo e poi, a fatica, nel secondo. Infine mi sono ritrovata a pensare, con l'animo in subbuglio, dura sì, la natura di Trinidad, ma dura, soprattutto, la natura umana.
Grande scrittrice (un'esordiente!) questa Claire Adam che non fa sconti a niente e nessuno.



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