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Danimarca

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Danimarca e Isole Faeroer

Maria Lorenza Chiesara - Lonely Planet Italia 2025


Danimarca

"La Danimarca è un acquerello fatto di campi di grano, casette estive e barche a vela. Un paesaggio di rara bellezza e di autentica semplicità." Per pianificare un viaggio da ricordare: fate un giro tra le isole dell'arcipelago meridionale di Fyn; riscoprite il piacere dell'infanzia nei magici Giardini di Tivoli; fate surf sulla selvaggia costa occidentale a Klitmøller; fate un'escursione tra i paesaggi spettacolari di Kalsoy. (Sinossi Lonely Planet)



L'ospite regale

Henrik Pontoppidan - Iperborea 2026



L'ospite regale


Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immenso dello Jylland di inizio Novecento. Copenaghen è un ricordo lontano e da tempo non ne rimpiangono più il fermento: tra gli impegni di medico di Arnold, le faccende di casa di Emmy e i tre bambini a cui badare, nel loro piccolo paradiso la vita scorre appagante e operosa, appena movimentata dagli screzi con qualche notabile del paese. Ma una sera di neve bussa alla porta uno sconosciuto a chiedere ospitalità. Elegante e dai modi del bel mondo, dice di essere un principe. Forse è solo un pazzo, o un impostore, ma con la forza delle sue parole, della musica che si offre di suonare e del suo fascino sovversivo, il misterioso «principe Carnevale» insinua in Emmy e Arnold una forma di turbamento che cambierà per sempre la loro interiorità, la loro relazione coniugale e quella con la comunità in cui sono immersi. Un piccolo capolavoro nordico che riflettendo sulla fragilità dell’ordine borghese e sulla superficialità dell’animo umano mette al centro, con grande modernità, il potere dell’alterità e il bisogno di disincanto e di «eterna inquietudine» per vivere davvero. (Sinossi Iperborea)


Consigliato da Daniela

Henrik Pontoppidan. Non l'avevo mai sentito nominare. "L'ospite regale", un suo racconto breve, me lo mette in mano Manuela e mi invita a leggerlo e poi a dirle cosa ne penso. E io lo leggo e scopro una scrittura ricca e scorrevole al tempo stesso, la capacità di descrivere meravigliosamente paesaggi e luoghi (quelli del Nord che tanto mi affascina), quella di cogliere e svelare il sentire più profondo dell'animo umano unito al bisogno e alla paura di evadere dalla calma e rassicurante routine di una tranquilla vita borghese di coppia. E mi viene in mente un'altra novella: "Doppio sogno" di Arthur Schnitzler, scritta una quindicina di anni dopo "L'ospite regale" che è del 1908. Anche qui la crisi della coppia borghese, la difficoltà di comunicazione nel matrimonio, l'equilibrio uomo-donna che va in pezzi. E per quanto invece riguarda il paesaggio, le atmosfere nordiche (siamo in quello Schleswig-Holstein tanto conteso tra Germania e Danimarca), la brughiera e la scrittura per disegnarlo, mi torna in mente "Il cavaliere dal cavallo bianco", novella di Theodor Storm, grande scrittore e poeta tedesco vissuto sempre tra 800 e 900, praticamente sconosciuto in Italia. Voci e sentimenti simili declinati in modi diversamente ricchi ma sempre coinvolgenti e affascinanti.

E, en passant, tornando a Pontoppidan, scopro anche che è stato Premio Nobel per la letteratura nel 1917!

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1 commento


Guido
4 giorni fa

L’ospite inatteso probabilmente fonte di ispirazione per Teorema di P.P.Pasolini

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