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Il buon male

  • 8 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Samanta Schweblin - Einaudi, 2026

per la sezione Viaggiare con la mente


Il buon male

Samanta Schweblin cattura l’istante esatto in cui l’impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l’inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. Spesso accostata a maestri come Raymond Carver e Julio Cortázar, Schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell’amore, tessendo con grande intensità emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell’anima. «Samanta Schweblin è una maestra del confine, dell’allusione, della suggestione. La più grande autrice di racconti contemporanea firma il suo libro più sconvolgente, intenso e sfrontato» (Valeria Luiselli). (Sinossi Einaudi)


Consigliato da Manuela

“Le cose strane sono sempre le più vere”, questa frase viene riportata in esergo nella raccolta di racconti di Samanta Schweblin, autrice argentina che non conoscevo. Se siete amanti di Raymond Carver ritroverete lo stile asciutto, le narrazioni “perturbanti” che tengono col fiato sospeso, in cui si percepisce che qualcosa di inaspettato e spesso drammatico sta per accadere. Il racconto “L’occhio nella gola” mi ha fatto tornare in mente “Una cosa piccola ma buona” di Carver, lo spaesamento dei due genitori davanti all’incidente capitato al figlio e al proprio dolore. E nel bellissimo “La donna di Atlantida”, viene narrata l’ultima vacanza di famiglia al mare di due sorelle ragazzine, le loro escursioni notturne in visita ad una poetessa rimasta senza parole e ispirazione,

consumata dall’alcol e dall’incuria. Notte dopo notte si prendono cura di lei, la aiutano a ritrovare parole e ispirazione: “Se cerca ispirazione - le dicono - deve lasciarsi andare al vuoto”.

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