India
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Un'altra idea dell'India.
Viaggio nelle pieghe del subcontinente.
Matteo Miavaldi – ADD Editore, 2025

Oggi che l'India, la democrazia più popolosa del mondo e la quinta economia a livello globale, mostra la sua faccia meno rassicurante, questo viaggio-reportage getta uno sguardo acuto su come la potenza indiana si prepara a tracciare la sua strada per il futuro.
Scardinare la narrazione che si è cristallizzata attorno all’India non è un’impresa semplice. Celebrato come culla di spiritualità e nonviolenza, terra di rinascita e misticismo, complice il fascino di illustri testimonial come i Beatles, il Paese resta spesso ingabbiato in un’immagine preconfezionata. Ispirandosi al disincanto analitico che guidò Alberto Moravia nel suo viaggio in India del 1961, Matteo Miavaldi ci accompagna in un percorso che smonta questa lettura. Con il ritmo di un’indagine sul campo, punteggiata di incontri e aneddoti, l’autore si addentra nei meccanismi subdoli della propaganda orchestrata dal primo ministro Narendra Modi, al potere da oltre un decennio. Ci svela così il lato più oscuro dell’universo indiano, un’ombra lunga nata assieme alle riflessioni sul destino di un’India ancora coloniale, che alla molteplicità di culture, lingue e religioni oppone la supremazia di un gruppo solo, quello hindu. (Sinossi ADD Editore)
Il mio rifugio e la mia tempesta
Arundhati Roy – Guanda, 2025

Questo libro è l'autobiografia della scrittrice indiana. Il titolo dice del rapporto complesso e contraddittorio tra figlia e madre. A soli sedici anni, Arundhati lascia la casa materna per raggiungere, sola, la capitale (“tre giorni e due notti di treno, con un coltello nella borsa”). Delhi, dove viene ammessa all'università, è per lei fonte continua di scoperte – e di pericoli – oltre ad avere il pregio di essere molto lontana dall'ingombrante madre. Il racconto della sua vita si intreccia continuamente con la storia del suo Paese, l'India, dominato da una rigida griglia di casta, religione, genere, etnia. Quando sboccia alla maturità, l'autrice diventa contemporaneamente scrittrice di fama mondiale e donna impegnata con passione profonda in numerose cause sociali. E intanto continua quell'incessante fuggire e cercare la madre. Quando questa muore, Arundhati può finalmente dedicarsi a mettere nero su bianco la storia complicata del loro rapporto nel corso di sessanta anni. (Sinossi Elisabetta V.)
Consigliato da Elisabetta V.
Chi ha amato “Il dio delle piccole cose” ritroverà, più matura e sempre avvincente, l'autrice di allora. Per chi se lo è perso, credo che sarà una bella scoperta. Protagoniste sono Arundhati, la madre e l'India.
Dal verde Kerala alla tentacolare Delhi, dal Goa degli hippy al Kashmir rigoglioso e oppresso, Roy dipinge l'India con pennellate che si fanno sempre più vivide e fitte, fino ad occupare grande spazio nella vita dell'autrice.
Mary, la madre: donna carismatica e innovatrice, sprezzante e feroce, imprevedibile, arriva a essere invidiosa della sua stessa figlia. Che la definisce un istrice (“non puoi abbracciare un istrice”): letteralmente, un rapporto spinoso tra le due.
Arundhati: bambina che sa cavarsela nonostante tutto, ragazza e poi donna inquieta e forte. "Cuore sedizioso", come titola un capitolo. Non abbastanza induista né abbastanza cristiana, non abbastanza marxista né abbastanza patriota, Arundhati in questo suo lungo racconto di sé, della sua crescita e delle sue battaglie, ci conquista con la sua schiettezza disarmante, il suo impegno che non si sottrae al pericolo, le sue passioni. Fuori di retorica, uno spirito libero.



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