Cina
- 5 giorni fa
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Cina
Lonely Planet Italia, 2026

"Visitare la Cina significa fare un viaggio straordinario verso un futuro sfaccettato e complesso, molto più entusiasmante di quanto si possa immaginare." Per pianificare un viaggio da ricordare: percorrete la Grande Muraglia; passeggiate sospesi sopra Shanghai sulla Jinmao Tower; camminate lungo il Circuito del Barkhor in Tibet, fianco a fianco con i pellegrini; scoprite la vita di corte nella Città Proibita. (Sinossi Lonely Planet Italia)
La trilogia dei re
Acheng Zhong - Edizioni Theoria, 2018

Su uno sfondo umile e contadino si sviluppano le vicende dei tre "re" che sono stati ispirati dall'esperienza giovanile dell'autore nelle campagne. Le tre opere qui raccolte sono "Il re degli alberi", "II re dei bambini" e "Il re degli scacchi". La parola "re", che funge da collante nell'intera trilogia, rappresenta di volta in volta un povero individuo, ricco soltanto di ciò che conquista con il proprio agire: in particolare nel primo racconto simboleggia il Grumo, ostinato boscaiolo custode della natura; nel secondo identifica con ironia un ""giovane istruito" che deve improvvisarsi insegnante - in Cina gli insegnanti sono chiamati "re dei bambini"; e nell'ultimo rappresenta un giovane estremamente povero che trova il suo riscatto morale nel gioco degli scacchi. Scritti per un'urgenza interiore, e non con la precisa intenzione di essere pubblicati, tramite una scrittura semplice e uno stile che ricorda quello dei cantastorie dell'antichità, Acheng riesce a delineare con precisione i tratti del grande paese negli anni tumultuosi che seguirono la rivoluzione culturale. (Sinossi Theoria)
Consigliato da Libera
Questi tre racconti sono stati scritti negli anni della Rivoluzione culturale cinese e pubblicati ben dieci anni dopo. Raccontano tre storie ambientate in quel periodo dal punto di vista dell'autore, che si è ritrovato a soli 17 anni a dover lasciare la scuola per andare a farsi rieducare nelle campagne cinesi. Oltre a conoscere più da vicino questo
capitolo della storia cinese, il libro permette di riflettere sul rapporto tra vecchio e nuovo, tradizione e modernità, temi che secondo me non sono poi così lontani dalle contraddizioni dell'epoca che stiamo vivendo. Nel secondo racconto, "Il re dei bambini", ho visto delle analogie con "Io speriamo che me la cavo", la raccolta di temi di bambini napoletani a cura di Marcello D'Orta, portata sugli schermi da Paolo Villaggio nelle vesti di un docente progressista mandato in una scuola di un quartiere povero e abbandonato a se stesso.
Film consigliato
Io speriamo che me la cavo (1992) diretto da Lina Wertmuller, interpretato da Paolo Villaggio, tratto dall'omonimo libro di Marcello D'Orta del 1990.