Iran
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Il pesciolino nero
Samad Behrangi- Donzelli, 2008

Il piccolo pesce nero abbandona la madre e il ruscello dov'è nato per vedere cosa c'è oltre. Basterà tutto il suo coraggio per affrontare il mare? Una magnifica fiaba che ha incantato generazioni di lettori, la più celebre dell'Iran moderno. Una narrazione che riempie gli occhi dei bambini e commuove il cuore degli adulti, accompagnata dalle bellissime illustrazioni di Farshid Mesqali (Premio per il migliore illustratore alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna). (Sinossi Donzelli)
Di notte tutto è silenzio a Teheran
Shida Bazyar - Fandango Libri, 2023

Teheran, 1979. Behsad, giovane rivoluzionario comunista, lotta per un nuovo ordine dopo la cacciata dello Scià. Ci trascina nelle sue azioni clandestine, ci confessa le sue speranze per un nuovo Iran e ci racconta come, nel cuore della lotta, abbia incontrato l’amore della sua vita, Nahid. Dieci anni dopo, Behsad e Nahid si trovano in Germania. Insieme ai loro figli, Laleh e Morad, sono fuggiti dall’Iran dopo l’ascesa al potere di Khomeini. (Sinossi Fandango)
Consigliato da Manuela
Scritto nel 2016, Di notte tutto è silenzio a Teheran è un romanzo molto attuale, che ci mostra come i dolorosi eventi che sta vivendo l’Iran si ripetano nel tempo, da decenni, senza via d’uscita. Insieme a Behsad, sua moglie Nahid e ai 3 figli vengono ripercorsi 40 anni della storia dell’Iran, dal 1979 al 2009. Assistiamo all’iniziale entusiasmo degli attivisti politici per la cacciata dello Scià, seguito nel giro di pochi giorni dallo sgomento per la svolta oscurantista imposta dall’Ayatollah Khomeini. Segue la fuga in Germania, il senso di sradicamento, la nostalgia per i propri familiari e amici, il tentativo di integrarsi in una società che appare per molti versi lontana. Ed estranei ci si sente anche nel tornare a Teheran per un breve periodo di vacanza, specie nel caso di Laleh, voce narrante del 1999, che aveva lasciato l’Iran da bambina. Tocca al giovane Morad ricordarci il 2009, le manifestazioni di piazza contro le elezioni che portarono Ahmadinejad al potere: “Adesso, improvvisamente, ci sono tutti questi altri ventitreenni, per le strade di Teheran, sui siti di informazione… Ci mandano le loro foto e i video sfocati dei loro telefoni e non vogliono dirci solo che si sono tenute delle elezioni presidenziali truccate, ma anche che qualcosa deve cambiare, che è tutto sbagliato, che non ce la fanno più.” Purtroppo sappiamo come è andata a finire…