Montenegro
- 16 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Montenegro e Dubrovnik
Marco Vertovec - Odòs (Udine) 2023

La più completa guida monografica in italiano dedicata al Montenegro. Offre al turista le informazioni generali per capire il Paese attraverso la sua storia e la sua cultura. Il Montenegro sorprenderà il viaggiatore che qui troverà un'inedita e perfetta sintesi tra la luce del Mediterraneo, l'eredità di Venezia, il profumo d'Oriente e i Balcani ortodossi più profondi. (Sinossi Odòs)
La rotta per Lepanto
Paolo Rumiz - Bottega Errante Edizioni, 2024

Il cuore di questo viaggio è l’incontro con uomini e donne di mare, seguendo le tracce della Serenissima sparse ovunque e con la malinconia che solo l’orizzonte ti può regalare. Ci sono baie solitarie, soste in osterie, marinai di poche parole. E poi ci sono i luoghi: Venezia, gli Arsenali, Parenzo, Pola, il Quarnaro, Lussino, Ragusa, le Bocche di Cattaro, Corfù, posti carichi di storia, di bellezza, di colori e sapori forti. E ancora, i popoli, quelli che evocano immaginari mai sopiti come i morlacchi, i turchi, gli slavi e una terra, quella dei Balcani, appena uscita da una delle grandi tragedie del Novecento. Un reportage da un mare che guarda a Est, ma che a specchio racconta chi siamo stati, la nostra origine, il senso profondo di un’Europa fatta di genti diverse. (Sinossi Bottega Errante Edizioni)
Consigliato da Franca
“Ci sarà pure un motivo per cui si dice imbarcarsi in un’avventura?”.
Sta proprio in questa frase di inizio il fascino inquieto e profondo di La rotta per Lepanto di Paolo Rumiz. Quasi-come un diario di bordo, il libro è un condensato di storia e cultura marinara, di amore per il mare, di rispetto per le genti e le culture che si sono incrociate su un piccolo mare, l’Adriatico, “un canàl, come dicono a Venezia”, da sempre ponte fra Oriente e Occidente. Da San Giorgio a Venezia a Lepanto, attraverso la Dalmazia, il Montenegro e l’Albania e perciò Lussino, Zara, Spalato, le Incoronate, Dubrovnik, Bar, Durazzo, Corfù, Cefalonia, Itaca... Un libro per viaggiatori navigati che hanno, sì, un luogo verso cui andare, ma si godono la strada e soprattutto il mezzo - in questo caso una barca rigorosamente a vela - perché “la barca è l’unica cosa che soddisfa il bisogno di casa e di nomadismo insieme”.
La rotta per Lepanto è una rotta di memorie, fatta di luoghi, di odori, di colori e architetture
costiere, di miti, racconti, portolani, venti, onde, ormeggi e stelle, suoni e rumori che arrivano da
terra mentre si galleggia. “Una carta lunga sei metri e zeppa di annotazioni” prepara e racconta un viaggio verso un luogo della storia, Lepanto, che diventa un non-luogo, metafora di scontri feroci e sanguinari, e così, il racconto del massacro di Lepanto è uguale a quello di Cefalonia, o a quello dell’ex-Jugoslavia, dell'Iraq, della Palestina e il Mediterraneo si scopre unito, tanto nel dolore, quanto nel bisogno di pace.
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