Isole greche
- 29 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 18 giu
Il mare degli dei
Guida mitologica alle isole della Grecia
Giulio Guidorizzi, Silvia Romani - Raffaello Cortina Editore, 2021

Questo libro riprende il largo, dopo In viaggio con gli dei. Guida mitologica della Grecia, per trovare nuove spiagge in cui sostare e così raccontare al lettore le storie senza tempo degli eroi ma anche dei semplici mortali che hanno reso le isole della Grecia non un semplice punto su una mappa, ma un posto in cui si vuol sempre tornare.
Prima degli uomini nacquero le isole. Sin dalle origini, i Greci immaginarono se stessi come parte di una costellazione di terre circondate dal mare: tante stelle di una medesima galassia. Fu lì che si delineò l’alba della nostra civiltà: diecimila anni fa in quelle terre si cominciava a costruire navi, a modellare idoli di terracotta. Sono luoghi meravigliosi, circondati dal mare forse più bello del mondo, in cui si può percepire, anche da semplici turisti, il respiro degli dèi e degli eroi che li hanno abitati nell’antichità del mito (Sinossi Raffaello Cortina Editore).
L'isola dell'abbandono
Chiara Gamberale - Feltrinelli 2019
Ambientato a Naxos, nelle Isole Cicladi, Grecia

Pare che l’espressione “piantare in asso” si debba a Teseo che, uscito dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, la lascia sull’isola di Naxos. In Naxos: in asso, appunto. Proprio sull’isola di Naxos, l’inquieta e misteriosa protagonista di questo romanzo sente l’urgenza di tornare. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, disperato amore, e sempre lì ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva e con la sfida più estrema per una persona come lei, quella di rinunciare alla fuga. E restare.
Ma come fa una straordinaria possibilità a sembrare un pericolo? Come fa un’assenza a rivelarsi più potente di una presenza? Che cosa è davvero finito, che cosa è cominciato su quell’isola? Solo adesso lei riesce a chiederselo, perché è appena diventata madre, tutto dentro di sé si è allo stesso tempo saldato e infragilito, e deve fare i conti con il padre di suo figlio e con la loro difficoltà a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che si era abituata a dimenticare, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda…
Dialogando con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci mette a tu per tu con le nostre fatali trasformazioni, con il miracolo e la violenza della vita, quando irrompe e ci travolge, perché qualcuno nasce, qualcuno muore, perché un amore comincia o finisce. Un romanzo coraggioso sulla paura che abbiamo di perdere il filo, il controllo della nostra esistenza: mentre è proprio in quei momenti – quando ci abbandoniamo a quello che non avevamo previsto – che rischiamo di scoprire davvero chi siamo.
Consigliato da Lilia:
“Se sapessimo di che cosa abbiamo bisogno, non avremmo bisogno dell’amore.” È questa l’inquieta ricerca alla base di questo romanzo di Chiara Gamberale, libro che merita di essere letto poiché induce alla riflessione su tematiche comuni alla vita di tutti, quali: l’amore, la paura, la solitudine, la fedeltà, la follia, la morte, la genitorialità. A farla da padrone tuttavia- come ci dice il titolo del libro, è il tema dell’abbandono, un dolore con cui, chi prima chi dopo, tutti dobbiamo fare i conti in un modo o nell’altro. Da qui i rimpianti, i ricordi, i sensi di colpa. Però l’abbandono non è solo perdita, ma può anche essere possibilità di rinascita o di cambiamento, secondo l’Autrice. La protagonista del romanzo è Arianna, che anche nel nome di battesimo, come per tanti altri accenni nel libro, rimanda al mito antico di Arianna e Teseo. Il suo racconto di vita lungo 10 anni fa meditare e descrive stati d’animo in cui ci si può facilmente riconoscere. A far da sfondo alla storia, come riportato nel titolo, c’è l’isola greca di Naxos, la più grande delle Cicladi, l’isola misteriosa del mito di Arianna appunto, bella e selvaggia, accogliente e aspra, ventosa e piena di surfisti, con il Castello e il tempio di Apollo mai finito di costruire, le stradine strette, i pescherecci ormeggiati al porto, e l’azzurro del mare e del cielo ovunque.
Le isole greche hanno fatto da sfondo a molti film famosissimi, da Zorba il Greco con Anthony Quinn a Mediterraneo di Salvatores, che vinse l'Oscar come miglior film straniero nel 1992, da Il ragazzo sul Delfino con Sofia Loren a Mamma mia e The Bourne Identity, per citarne solo alcuni.
Un classico del cinema inglese, non molto noto al pubblico italiano, è la commedia drammatica La mia seconda vita (titolo originale Shirley Valentine), diretta nel 1989 da Lewis Gilbert e ambientata a Mykonos, che valse alla protagonista Pauline Collins una nomination per l'Oscar. Basata su un testo teatrale di Willy Russel, racconta di una casalinga frustrata del Nord dell'Inghilterra e di un viaggio in Grecia che la porta alla scoperta di se stessa.
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