Giappone
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Giappone. L'armonia del tempo
Fosco Maraini - La nave di Teseo, 2025

Una terra in cui convivono templi antichi e grattacieli ultramoderni, un arcipelago frastagliato di rituali silenziosi, una civiltà in cui filosofie millenarie si affiancano a prerogative feudali e a rivoluzioni tecnologiche. Fosco Maraini – viaggiatore, orientalista e scrittore tra i più raffinati del Novecento – ricompone il volto sfaccettato del Giappone a partire dai suoi simboli, mostrando come ogni dettaglio – un sorriso, un gesto, un paesaggio, un proverbio – concorra a creare un disegno più vasto e misterioso. Dai riti dello shintoismo all’estetica del vuoto, dalla forza della natura alla finezza della calligrafia, il racconto di Maraini è un’indagine sull’armonia che unisce persone, luoghi, opere d’arte attraverso il tempo, e così ci guida con meraviglia in una cultura che ha sorprendentemente continuato a cambiare restando fedele a se stessa. (Sinossi La nave di Teseo)
La gatta
Jun'ichirō Tanizaki - Bompiani, 2024

La protagonista di questo racconto, pubblicato nel 1936, è una gatta, Lily, adorata dal suo padrone Shozo. Lily si trova al centro di un intrigo familiare quando la ex moglie di Shozo, Shinako, nel tentativo di riavvicinare il marito, chiede di riavere la gatta. La seconda moglie, che ha accettato la convivenza con la gatta per compiacere il marito, non nasconde la gelosia per la bestiola, perciò non si oppone alla richiesta di Shinako.
(Sinossi Bompiani)
Consigliato da Lilia
La gatta è un romanzo breve scritto da Jun'ichirō Tanizaki ambientato nel Giappone
centrale, nella Baia di Osaka tra Ashiya e Kobe. L’autore nipponico, non notissimo in
Occidente ma candidato al premio Nobel per la letteratura nel 1964, in questo a mio
parere “bijou narrativo” non pretende di porre grandi temi universali o di dare risposte
esistenziali ma descrive una storia semplice in cui parla di sentimenti, di amore e di
superamento del dolore tramite l’affetto. Così facendo egli rivela una raffinata conoscenza delle dinamiche interpersonali, in particolare della psicologia femminile e un accorato amore per gli animali, per la gatta nella fattispecie, di cui descrive atteggiamenti e caratteristiche che solo un attento amante degli animali conosce. Esplorando e descrivendo il rapporto tra la gatta Lily (che è la vera protagonista della storia) e Shōzō e successivamente tra la micia e Shinako, l’autore canta un atto d’amore verso gli animali, e più in generale un atto d’amore universale. Come è noto, il gatto è una figura molto importante in Giappone, dove viene trattato con rispetto e cura, e pure con un certo timore data la sua immagine un po’ misteriosa. Nella storia, molto nipponica, la gatta assurge a simbolo di amore incondizionato, capace di trasformare, consolare e far riflettere su se stessi e su ciò che ci circonda, in modo da rivedere i propri comportamenti e i propri pregiudizi.