Ferrovie del Messico
- 22 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 18 giu
Gian Marco Griffi - Laurana Editore Milano, 2022
Libro incluso tra i dodici candidati al Premio Strega 2023
Viaggio della mente che, senza mai lasciare Asti e dintorni, fa esplorare luoghi lontani: dalla Patagonia all'Ecuador, dall'Amazzonia al Cile.

Il destino gioca un brutto tiro a Cesco Magetti, oscuro milite della Guardia nazionale ferroviaria di Asti durante la Repubblica di Salò. Ultimo anello di una perversa catena che ha avuto inizio a Berlino, deve disegnare una dettagliata mappa delle ferrovie del Messico, perché venga individuato il luogo dove i vertici del Terzo Reich credono che gli alleati stiano predisponendo l’”Arma risolutiva”. Il tutto accompagnato da un tremendo mal di denti che non viene curato per una paura folle dei dentisti. Qui comincia la ricerca di un favoleggiato libro sulle Ferrovie del Messico. E’ un VIAGGIO, senza mai lasciare Asti e dintorni, in cui si affollano personaggi stravaganti e grotteschi, ragazze meravigliose, situazioni drammatiche, commoventi e comiche; man mano si esplora il mondo attraverso i racconti di chi ha attraversato terre lontane, si riconosce l’insensatezza del potere e di tutte le guerre e alla fine, con Cesco, si ritrova il senso della vita. Più di 800 pagine di un libro estremamente complesso, enciclopedico e labirintico, pieno di avventure, di storie e di letteratura, di poesia senza frontiere, di atmosfere indimenticabili, mai banale, sempre intrigante, tanto che non lo si vorrebbe mai lasciare.
Consigliato da Guido:
ci ricorda tra gli altri Borges, Potocki, Calvino, Ariosto, il cileno Bolano e soprattutto l’Horcynus Horca di Stefano D’Arrigo, non solo per la ricerca linguistica, ma perché romanzo epico, realistico, lirico e ironico. D’altra parte, come afferma l’Autore, “essere lirici e ironici è la sola cosa che ci protegge dalla disperazione più assoluta”.
Non di lettura semplice, ma un Capolavoro.
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