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Donne che viaggiano da sole

  • 3 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Donne che viaggiano da sole


José Ovejero - Voland 2006


Racconti ambientati in Madagascar, Senegal, Pakistan, Cuba, Canarie, Costa Rica, Germania.

Donne che viaggiato da sole

Racconti di viaggio al femminile. Undici storie che si dipanano tra ricordo e fantasia, tra luoghi

realmente visitati, Madagascar, Messico, Berlino, Karachi, e qualcuno creato dall’immaginazione. La scienziata austriaca che si reca in Pakistan per certificare l’autenticità di una mummia, la giovane senegalese che si imbarca su una carretta del mare verso un paese sconosciuto, forse inesistente: tutte hanno voglia di gettarsi il passato alle spalle in cambio di una nuova possibilità, magari di un paradiso perduto. E ogni storia è segnata da quel desiderio di evasione in cui ciascuno può ritrovarsi. Salvo poi scoprire che a volte il luogo e l’incontro sognato non bastano a trasformare la propria vita. (Sinossi Voland)


Consigliato da Manuela:

non è un vademecum per donne che viaggiano da sole, uno dei racconti dà il titolo al libro. E non sempre le donne viaggiano da sole, compaiono anche degli uomini, discutibili… Racconti per lo più duri, taglienti, anche scioccanti che vedono protagoniste donne, alcune emancipate, altre ingenue, altre sottomesse. I luoghi: Madagascar, Senegal, Pakistan, Cuba, Canarie, Costa Rica, Germania. Una lettura non “leggera”, che lascia il segno.



Dalla Normandia all'Egitto


La straniera

Stefan  Hertmans - Marsilio 2022


Ambientato in Normandia, Provenza, Genova, Sicilia ed Egitto

La straniera

A Monieux (...) da secoli si racconta di un orribile pogrom e di un tesoro nascosto. È qui, tra le montagne della Provenza, che Stefan Hertmans comincia un emozionante viaggio nei luoghi e nel tempo, percorrendo la Francia dei crociati, dalla Normandia a Marsiglia, per poi toccare Genova e spingersi a sud, verso la Sicilia e, al di là del mare, l’Egitto. Instancabile, cammina sulle tracce di una nobildonna normanna che a quell’eccidio riuscì a sopravvivere, una giovane dalla volontà di ferro che lui, per anni, ha cercato e inseguito, rincorrendone la storia. Chi era questa donna? Perché scappava? Alla fine dell’Undicesimo secolo, la bella Vigdis Adelais, con i suoi riccioli biondi e gli occhi blu ereditati dagli antenati vichinghi, si innamorò di David, studente alla yeshivah di Rouen e figlio di un potente rabbino. Il suo amore proibito le costò l’esilio e più di mille chilometri di fuga, braccata dagli uomini del padre e dai crociati che, numerosi, partivano alla volta di Gerusalemme, seminando morte e distruzione. È l’inizio di un racconto appassionante e di una grandiosa ricostruzione letteraria del Medioevo. Basata su fatti e documenti, la storia di Vigdis, che per amore diventò Hamoutal e voltò le spalle alla propria fortuna, al buon nome e al futuro, trascina il lettore in un mondo di passione e violenza, dove le strade rimbombano di urla, nenie ed echi di tamburo, e nel caos brillano i colori della vita quotidiana dell’epoca. (...)  (Sinossi Marsilio)


Consigliato da Daniela

perché leggere questo libro è immergersi in una storia nella Storia, dove la Storia è quella dell'Europa dell'XI sec., con le sue lotte religiose, i suoi massacri, le sue superstizioni, i passaggi rovinosi degli eserciti diretti a Gerusalemme per la Prima Crociata e la storia è quella della giovanissima Vigdis Adelais che per amore diventa Hamoutal e intraprende un viaggio irto di pericoli attraverso tutta la Francia e oltre. Non si può non amare questa donna coraggiosissima che non si ferma davanti a nessun ostacolo, spinta, prima, dall'amore per il suo amato David, poi da quello per i suoi figli. Storia appassionante di una donna modernissima di cui non potremo più dimenticarci.  

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