Canada
- 24 lug
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Canada
Con mappa estraibile
Guide traveler. National Geographic, White Star, 2025

Metropoli all'avanguardia, come Toronto e Vancouver, città ricche di fascino e di storia come
Montréal, ma anche - e forse soprattutto - meraviglie naturali come le Montagne Rocciose e le
Cascate del Niagara, le terre selvagge dell'artico Nord, i paesaggi mozzafiato di Terranova: con un territorio sterminato e una straordinaria ricchezza naturale e culturale, il Canada è un sogno per ogni viaggiatore. Questa guida aggiornata propone una preziosa panoramica sulla storia e la cultura del Paese, e accompagna i visitatori con itinerari dettagliati illustrati da mappe e splendide fotografie, consigli di viaggio e tutte le informazioni utili. (Sinossi White Star)
Il sogno di mia madre
Alice Munro - Einaudi 2014

"Ogni vita e ogni grande opera letteraria - sostiene Antonia Byatt contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri. L'interesse di Alice Munro è da sempre rivolto sia al tessuto della normalità sia al colpo di forbici che lo taglia di netto. In questi racconti continua a vedere e registrare la quotidianità terrestre. Ma sembra guardare oltre. Le vite umane amorosamente raccontate vanno e vengono a lampi, interrotte dal disastro. Sono storie di morti violente, di nascite altrettanto violente e di un solo, terrorizzante, commovente aborto descritto con precisione". Un'autrice che possiede la sovrumana capacità di squarciare con la scrittura l'apparenza delle vite ordinarie, rivelandone i risvolti straordinari e oscuri. (Sinossi Einaudi)
Consigliato da Paola
Della scrittrice canadese Alice Munro (1931-2024), Jonathan Franzen ha scritto "Bisogna leggerla". Ecco, lo dico anch'io, Alice Munro bisogna leggerla. Perché, pur ambientando questi otto racconti pubblicati nel 1998 vicino ai laghi e ai fiumi di piccole cittadine dell'Ontario, è velocissima a catturarti, a costruire un universo credibile di persone e sensazioni in cui ti riconosci da subito; perché ha una scrittura cristallina, chiara e perfetta con cui dà voce alla confusione e all'oscurità di vite all'apparenza dimesse e per così dire normali; e soprattutto perché le storie della Munro, come tutte le storie ben scritte, si chiudono spiazzandoti, lasciandoti con un dubbio ("Avrò capito bene?", "Avrò capito tutto?"). Ma alla fine lo sai che hai capito, e la ringrazi.
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