Cina
- 20 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La Cina è un’aragosta
Giada Messetti - Mondadori, 2025

«Cinquant'anni fa sarebbe stato impossibile immaginare la Cina di oggi» sostiene Giada Messetti. E questo perché, come afferma un suo amico cinese, «la Cina è un'aragosta».
L'immagine è particolarmente azzeccata perché come l'aragosta, che crescendo è costretta ad abbandonare il vecchio carapace e ad aspettare, vulnerabile, che se ne formi uno nuovo, anche la Cina di oggi sta vivendo una fase di muta faticosa e complessa. Dopo aver raccontato nei suoi saggi precedenti l'attualità e le dinamiche culturali del Celeste Impero, in questo nuovo libro Giada Messetti si concentra sulla società cinese. Durante i suoi ultimi viaggi, avvenuti dopo la riapertura delle frontiere, ha incontrato molte persone di diversa provenienza ed estrazione sociale. Ha così potuto appurare sul campo quante cose siano cambiate nella vita quotidiana dei cinesi: dall'atteggiamento dei giovani verso il lavoro e il loro futuro, alla nuova consapevolezza delle donne riguardo la famiglia e il loro ruolo tradizionale, fino alla voglia degli anziani di godersi gli anni della pensione. Ma non solo, statistiche alla mano, ha fotografato l'evoluzione di abitudini e stili di vita e ha potuto constatare quanto sia ormai generale l'attenzione all'ambiente: il cielo sopra Pechino è finalmente azzurro, segno di una vera svolta green. Una testimonianza di prima mano, non ideologica e quindi preziosa, proprio quella che serve per contrastare gli stereotipi ancora troppo diffusi in Occidente. Perché il Dragone, benché al momento soffra di seri problemi interni, come l'invecchiamento della popolazione, il rallentamento della crescita, la disoccupazione giovanile e la crisi immobiliare, è ancora in ascesa e capace di ridefinire le dinamiche economiche e geopolitiche del mondo. Perciò tentare di comprenderne le contraddizioni e le sfumature, in questo momento storico di grandi cambiamenti, è davvero cruciale. (Sinossi Mondadori)
Balzac e la Piccola Sarta cinese
Dai Sijie – Adelphi, 2004

La storia di questo libro racconta di come la lettura, grazie alla segreta malia di una misteriosa, preziosissima valigia di libri occidentali proibiti, riesca a sottrarre due ragazzi, colpevoli soltanto di essere figli di "sporchi borghesi", a svariate torture e permetta anche a uno di loro di conquistare la "Piccola Sarta cinese". Così, pur vivendo in mezzo agli orrori della rieducazione, i due ragazzi e la Piccola Sarta scopriranno, in virtù di qualche goccia magica di Balzac, che esiste un mondo fatto di pura, avventurosa bellezza. Attraversando, nel frattempo, rocambolesche avventure. (Sinossi Adelphi)
Consigliato da Manuela
Una storia ambientata nella Cina di Mao, protagonisti due ragazzi della buona borghesia mandati in uno sperduto villaggio per essere rieducati attraverso un duro apprendistato di fatiche fisiche. La narrazione alterna momenti in parte drammatici ad altri buffi ed ironici. E poi viene celebrato il potere dei libri che aprono la mente, fino a ritorcersi in parte contro i due protagonisti, innamorati entrambi della Piccola sarta cinese. Proprio in virtù delle letture magistralmente proposte dai due ragazzi, la Piccola sarta intraprenderà
il suo percorso verso l’emancipazione… “E’ partita gli dissi. Vuole andare in una grande città: Mi ha parlato di Balzac. E allora? Mi ha detto che Balzac le ha fatto capire una cosa: che la bellezza di una donna è un tesoro inestimabile”. Da mettere in valigia per un viaggio in Cina.



Viene proprio voglia di leggerli entrambi perché suscitano la curiosità di conoscere meglio quella storia e quella cultura ben sapendo che non andrò mai in Cina