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La scatola delle lacrime

  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Han Kang – Adelphi, 2026

per la sezione Viaggiare con la mente


La scatola delle lacrime

C'era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott'acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un'ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell'esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell'uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell'uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei. (Sinossi Adelphi)


Consigliato da Manuela

Una favola di Han Kang proposta per i bambini, adatta in realtà anche agli adulti, sul

potere salvifico delle lacrime. Con la sua prosa limpida e poetica la grande scrittrice

coreana descrive i vari tipi di lacrime: quelle di rabbia, dai riflessi arancioni; le lilla, di

rimorso per un errore commesso; le blu, bellissime, versate per chi si ama; le rosse,

rarissime, “che arrivano soltanto quando si piange di nuovo dopo aver superato un grave

dolore”. La bimba protagonista del racconto viene chiamata Lacrimona perché piange

sempre per qualsiasi cosa, “anche per motivi che nessuno riusciva a prevedere o a

spiegarsi: alla vista delle foglioline verdi appena spuntate che brillano al sole nei primi

giorni di primavera; al sentire sulla fronte il soffio umido del vento poco prima della

pioggia”. C’è chi invece pur soffrendo non riesce a piangere mai, come il vecchio che si è

rivolto al mercante di lacrime perché vuole provare a piangere e capire in che modo le

lacrime modificano gli stati d’animo. Un racconto delicato, che “alleggerisce”, impreziosito dai disegni di Bomroya, illustratrice sudcoreana. Super consigliato!

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