Costa Azzurra
Provenza e Costa Azzurra
Maria Lorenza Chiesara - Lonely Planet Italia, 2025

"Potete passare in meno di 90 minuti dalle splendide spiagge del Mediterraneo, con gli ombrelloni a strisce e i drink ghiacciati, a villaggi alpini con ricche tradizioni pastorali." Per pianificare un viaggio da ricordare: percorrete le emozionanti strade costiere tra Nizza e Monaco; andate in barca nel Golfo di Saint-Tropez; seguite le orme di Napoleone da Cannes a Escragnolles; rifocillatevi con la fondue de l'Ubaye dopo una sciata. (Sinossi Lonely Planet)
Domenica
Georges Simenon - Adelphi, 2026

È una bella domenica di maggio in Costa Azzurra: l’aria è mite, l’alta stagione è alle porte, e alla Bastide, una tipica locanda a conduzione familiare ai piedi del massiccio dell’Estérel, tutti si muovono come dietro le quinte di un teatro, in attesa della consueta invasione all’ora di pranzo. Ma per Émile, che è arrivato dalla Vandea quando era solo un ragazzo e ha risollevato le sorti dell’attività con i suoi manicaretti sopraffini, questa domenica, iniziata come tante altre, è in realtà una giornata decisiva, destinata a chiudere una partita che va avanti ormai da anni. Non saprebbe neanche dire com’è cominciata: quando ha sposato Berthe, la figlia del vecchio titolare? Quando lei ha rifiutato di stipulare un accordo prematrimoniale, non per amore ma per la consapevolezza di essersi comprata il marito? Quando ha cominciato a prendersi delle amanti, quasi per rivalsa contro quella moglie fredda e occhiuta che gli nega anche i piaceri più semplici e gli impedisce di vivere da uomo? O forse quando è arrivata Ada, la strana «piccola selvaggia» assunta come domestica con cui ben presto Émile ha intrecciato una relazione viscerale e ferina? (Sinossi Adelphi)
Consigliato da Manuela
La Costa Azzurra, con Nizza, Antibes, Cannes e il suo turismo sfavillante fa da sfondo a
questo “romanzo duro” di Simenon, ambientato in un piccolo albergo gestito dal
protagonista Emile, uomo mediocre e cinico, insieme alla moglie Berthe, donna forte e
dominatrice. Nel chiuso dell’hotel, in un’atmosfera claustrofobica e cupa che stride con la
luce e l’amenità del paesaggio circostante, l’autore crea una tensione crescente nel
descrivere il rancore di Emile nei confronti della moglie, il suo desiderio di rivalsa, la
paziente pianificazione dell’avvelenamento della consorte. Un racconto che esplora i lati
più oscuri della psiche umana, con un finale imprevedibile e amaro.

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