Algeria
- 26 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Algeria
Angelica Agneletti - Lonely Planet Italia, 2026

"L’Algeria possiede una combinazione di grandezza e bellezza impareggiabile, dalle splendide spiagge del Mediterraneo fino agli incredibili paesaggi desertici." Per pianificare un viaggio da ricordare: lasciatevi conquistare dall'atmosfera nella Casbah di Algeri; esplorate le rovine romane di Djémila; visitate le città-oasi dei Grandi Erg; accampatevi sotto i cieli del Sahara. (Sinossi Lonely Planet Italia)
Lo straniero
Albert Camus - Bompiani, 2015

Nel 1935, ad Algeri, l’impiegato Meursault vive da “estraneo” (“straniero”) le proprie vicende personali: assiste senza partecipazione emotiva al funerale di sua madre, vive una relazione distaccata con Maria, uccide un arabo senza un perché, accanendosi a revolverate sul cadavere e tiene un atteggiamento indifferente durante il processo.
Il protagonista del romanzo, “ribelle” silenzioso, ha come significativo precursore il “Bartleby lo scrivano” di Herman Melville, col suo rifiuto esistenziale e il suo “preferirei di no” e come lui ripete le monotone risposte (“non so, mi è indifferente”) alle domande sulle questioni importanti della vita. (Sinossi Guido Scarascia)
Consigliato da Guido
Il romanzo è uno dei più attuali della letteratura francese (e non solo) del Novecento ed è stato tradotto in 48 lingue.
Negli anni successivi al ’68 è diventato un “manifesto” dei movimenti giovanili in Francia e in Europa, perché visto come rivolta contro l’alienazione dell’uomo e contro la morale borghese piena di aspettative insensate sulle vicende della vita e della morte, dei propri cari e propria.
Questa “poetica dell’assurdo”, tuttavia, lascia alla fine uno spiraglio di liberazione e nuovo inizio, quando il protagonista, condannato alla ghigliottina, riflettendo sulla morte della madre, afferma che dovremmo ricordare la vita delle persone, e non la loro morte, concludendo di “essere pronto a rivivere tutto” e di essersi aperto “alla dolce indifferenza del mondo” e quindi accettandolo così com’è, cioè senza significato.
Dal romanzo di Camus è stata tratta da Luchino Visconti nel 1967 una versione cinematografica con Marcello Mastroianni come protagonista.
Recentemente il regista francese Francois Ozon ha proposto una nuova versione rispettosissima del testo e molto intensa, in quanto ne ricrea più della precedente lo spirito, lasciando, come il romanzo, piuttosto “sconcertati” gli spettatori.



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