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Non è il paese di Dracula

Paolo Ciampi

Con la consueta sensibilità e capacità di intrecciare storie, luoghi e persone, Ciampi affronta uno dei paesi più enigmatici dell’Europa dell’Est, immergendosi in una realtà che va ben oltre i cliché. «Ci sono viaggi che scegli con una grande motivazione e altri che nascono per caso», spiega Ciampi. «Il mio incontro con la Romania è arrivato con qualche diffidenza e con la domanda: ne varrà la pena? Ero curioso di esplorare i luoghi comuni italiani su questo paese, spesso visti in chiave negativa. La Romania è diventata uno specchio in cui riflettersi come italiani, ma ho scoperto un paese di straordinaria bellezza e, per quanto non sia possibile generalizzare, di grande gentilezza». Il viaggio di Ciampi si snoda dalla capitale Bucarest, fino alle regioni più remote del paese. «Quasi sempre la capitale non restituisce l’immagine del paese intero, e Bucarest non fa eccezione. Mi aspettavo una città poco interessante, ma è stata la prima sorpresa: vitale, ricca di storia, con una grande mescolanza di epoche e stili. Eppure, basta uscire dalla città per ritrovare un senso di lontananza che è difficile trovare altrove in Europa». Un altro tema centrale è il rapporto tra Italia e Romania: «I rumeni vedono gli italiani meglio di quanto noi vediamo loro», afferma Ciampi. «I romeni sono la prima comunità di nuovi cittadini italiani e hanno una presenza nella nostra società e nella nostra economia che non dovrebbe essere sottovalutata. La storia ci offre molti spunti di riflessione: basti pensare a Cavour che guardava alla Romania come esempio di unità nazionale, o agli italiani che emigrarono in Romania per costruire le ferrovie della Transilvania. Anche questo sovverte alcuni luoghi comuni che abbiamo su di loro». Nel libro “Non è il paese di Dracula” Ciampi dedica ampio spazio anche alla gastronomia, elemento centrale per ogni viaggiatore. «Parlo sempre di cibo, perché è una chiave essenziale per conoscere un paese. Ogni piatto racconta storie di lavoro, migrazioni e contaminazioni culturali. Ricordo con piacere la scoperta delle sarmale, degli involtini speziati avvolti in foglie di vite o verza, e una zuppa di pesce gustata nel Delta del Danubio, che mi ha regalato un senso di tregua dal mondo».

Località

Europa

-

Romania

Anno di Pubblicazione

2024

Prezzo

17

Casa editrice

Bottega Errante Edizioni

Collana

Camera con vista

Pagine

ISBN

Genere

Letteratura di viaggio

Disponibilità in negozio

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